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Smog a Londra: ecco le zone dall’aria più inquinata

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Vivere in una metropoli vuol dire poter godere di innumerevoli stimoli culturali, permettersi un’enorme libertà di scelta in termini di offerta gastronomica e di shopping, ma presenta anche alcuni svantaggi: grandi distanze, affitti alti, ma sopratutto livelli di inquinamento dell’aria preoccupanti.

Londra purtroppo non sfugge a questo schema, come dimostrano le recenti rilevazioni atmosferiche, che hanno mostrato come la tossicità si concentri in una delle aree dello shopping della città, oltre che in altre otto zone urbane.

I dati rilevati dal King’s College di Londra mostrano come i limiti fissati dalle leggi europee siano superati in modo decisivo a Knightsbridge, dove si trova il tempio dello shopping Harrods, così come in Putney High Street e nello Strand: nello specifico non sarebbe consentito superare i 200 microgrammi di diossido di azoto (NO₂) per metro cubico d’aria in più di 18 giornate all’anno.

Questa concentrazione di particolato, durante l’anno scorso, è però stata oltrepassata in ben 80 occasioni nell’area di Knightsbridge, ma ancora di più, in 126 casi, a Walbrook Wharf, nel cuore della City, ovvero sette volte il livello consentito. Medaglia di bronzo negativa per Putney High Street, dove il limite è stato ecceduto per 76 volte; seguono a ruota la Brixton Road di Lambeth (75), e la Beech Street di Square Mile (67).

Inoltre i dati raccolti dal King’s College hanno incoronato Brixton Road come la zona con il più alto livello annuo di NO₂, con i suoi 95 microgrammi  al metro cubico, più del doppio del limite legale di 40. Ma Brixton Road non è la sola strada inquinata, perché tale eccedenza di concentrazione media è stata rilevata in altri 50 siti.

Vale però la pena ricordare che questi dati, per quanto negativi essi sembrino (e siano, effettivamente) sono anche i migliori da 10 anni a questa parte. Non per questo però scende la preoccupazione dei cittadini, che invocano misure anche draconiane affinché si faccia qualcosa per raggiungere una salubrità maggiore.

Secondo gli esperti tra le misure che i londinesi possono prendere immediatamente per salvaguardare la propria salute vi è quella di evitare le strade più inquinate, usando strade secondarie: in questo modo l’esposizione potrebbe essere ridotta anche della metà. Una soluzione non proprio semplice e immediata, pensando al traffico di Londra, ma è stata creata una mappa con itinerari basati su strade pulite che può essere consultata a questo link.

Nel frattempo vengono escogitate alcune soluzioni curiose, come gli autobus alimentati a caffè, ed è anche possibile conoscere con precisione il grado di inquinamento della zona in cui si risiede, La politica ha visto  il Green Party scendere in campo con molta fermezza, al fine di promuovere l’approvazione di un nuovo Clean Air Bill, la cui votazione alla Camera dei Lord è prevista per il 5 luglio.

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