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Coronavirus a Londra: quarantena di 2 settimane per chi arriva dall’Italia e manifesta sintomi

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AEMORGAN

L’allarme Coronavirus ormai è entrato con prepotenza anche nell’agenda delle istituzioni britanniche, che dopo aver disposto una serie di misure da attuare nel caso la situazione si faccia più seria anche nel Regno Unito, ora hanno messo nero su bianco delle limitazioni che coinvolgono da vicino gli italiani.

Sì, perché le autorità hanno infatti decretato che chiunque arrivi o ritorni in Gran Bretagna dall’Italia – l’intera nazione e non soltanto le più colpite regioni settentrionali dove ci sono i veri focolai – si dovrà sottoporre a un periodi di auto-isolamento della durata precauzionale di due settimane.

Come Paese maggiormente colpito in Europa con 148 morti a causa del virus COVID-19, l’Italia è dunque l’osservato speciale in questo periodo di massima attenzione. Al momento il Regno Unito ha annunciato che sono 115 i casi positivi riscontrati dopo l’esecuzione del tampone (25 in più nelle ultime 24 ore), e tutte le energie sono dunque rivolte a mantenere quanto più basso possibile questo numero.

La misura cautelare di auto-isolamento, ha fatto sapere il Servizio Sanitario Nazionale britannico, è in ogni caso valida solo nel caso in cui vengano riscontrati i sintomi tipici del Coronavirus: raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, nelle forme più lievi, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie e in generale una situazione di forte malessere.

Questo caveat però non si applica per tutti coloro che provengono dagli 11 comuni lombardi e veneti che sono stati posti in stato di quarantena dalle autorità italiane: l’auto-isolamento deve essere attivato a prescindere, anche nel caso in cui non si presentino i sintomi descritti.

Coronavirus in Gran Bretagna: le misure per rallentare il contagio

Le precauzioni imposte sono legate all’evoluzione della situazione, hanno fatto sapere le autorità, nella persona del portavoce Chris Witty, consulente medico del governo. Nel frattempo tra i nuovi casi di Coronavirus riscontrati in Gran Bretagna ve ne sarebbero 8 endemici, per così dire, ovvero non direttamente collegati ad altri Paesi.

Le autorità sanitarie del Regno Unito hanno così confermato di essere passati da una fase di contenimento della diffusione a una di rallentamento del contagio, ormai chiaramente presente nel Paese.

In Italia è stato disposto il blocco totale di scuole e università almeno fino al 15 marzo, e contestualmente sono stati vietati gli eventi che prevedono un gran numero di persone raccolte nello stesso luogo. Le proiezione nei cinema e gli spettacoli teatrali hanno subito uno stop o sono state sottoposte a pesanti limitazioni, con un effetto economico molto negativo su tutto l’indotto dell’industria dell’intrattenimento.

Anche il Regno Unito potrebbe andare incontro alle stesse misure, per quanto al momento la situazione non presenti lo stesso grado di criticità ormai ravvisato in territorio tricolore.

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