TRASPORTI

E’ ufficiale: la Bakerloo Line dovrebbe raggiungere Lewisham entro il 2029

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Per qualcuno non farà molta differenza, ma per tanti altri costituirà la notizia più bella della giornata. La società di trasporti pubblici londinese, Transport for London (TfL) ha ufficializzato l’intervento di estensione della linea Bakerloo: entro un decennio dovrebbe raggiungere Lewisham.

È da anni che se ne parla, salvo poi accantonare il tutto in attesa di momenti più propizi, ma a quanto pare stavolta ci siamo. La consultazione pubblica avvenuta nel 2017 ha aperto a una marea di obiezioni che però ora sono state tutte vagliate e domate; anzi, dopo i dovuti aggiustamenti, i piani per la messa in opera sono praticamente belli e pronti. L’estensione della linea Bakerloo si farà, e unirà il ramo di Lewisham con il resto della rete metropolitana grazie alla nuova tratta che si snoda nel Sud Est della City da Elephant & Castle. Purtroppo le tempistiche non saranno proprio celeri.

Il problema, infatti, è che TfL è già impegnata in altri progetti molto onerosi e complessi; parliamo dell’allungamento della Linea Nord e del termine lavori della Elizabeth Line. A questo, aggiungete inoltre che dovranno essere costruite da zero due intere stazioni, Old Kent Road e Old Kent Road 2 (che fantasia coi nomi).

Per contenere i costi, la nuova tratta ingloberà due stazioni esistenti, quella di New Cross Gate, dove sono previste le connessioni col trasporto pubblico di superficie, e il fine corsa di Lewisham, da dove si cambia per la metropolitana leggera Docklands Light Railway (DLR). E per le medesime ragioni, alcune altre stazioni in programma, tipo quella di Bricklayers Arms, sono state epurate dal progetto. Infine, sarà aggiornata ed espansa anche la stazione esistente di Elephant & Castle, deo gratias.

In più, lo studio di attuazione lascia aperta la possibilità di ingigantire ulteriormente la rete in futuro, arrivando a lambire le aree di Catford, Beckenham e Hayes. Insomma, c’è tanta carne al fuoco, e questo rallenta inevitabilmente le cose.

L’inizio dei lavori infatti è previsto per il 2023, e include la costruzione di oltre 20.000 immobili a uso abitativo, il che si stima contribuirà alla creazione di oltre 5.000 posti di lavoro. In teoria è tutto perfetto, c’è solo un intoppo: il governo, già alle prese con le beghe della Brexit, deve ancora reperire i fondi per finanziare la grande opera. E fino a quando manca la firma del ministro, per quanto bella sulla carta, l’estensione della metro resta un vorrei ma non posso.

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