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Londra è il paradiso di vegani e vegetariani: ecco perché!

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Non solo birra sul Tamigi, cucina spagnola, prelibatezze italiane e forse la migliore ristorazione cinese del Vecchio Continente. Londra offre qualcosa per tutti, e farà contento anche chi ha scelto di rinunciare a pasti di originale animale. Secondo una recente ricerca, infatti, è la città più vegan-friendly al mondo, superiore per scelta, qualità e prezzi perfino a Parigi, New York, Barcellona e Madrid.

Sembra passato un secolo da quando vegani e vegetariani venivano additati come alieni, tra lo sguardo preoccupato delle nonne (“e se non mangi la carne, che resta: la tovaglia?) e l’ansia dei ristoratori; oramai, non è più né un trend, né una semplice novità. Si tratta di un movimento con connotazioni forse poco precise, ma con implicazioni molto importanti a livello di società, e un peso crescente negli indirizzi della politica – dalla salute pubblica, agli allevamenti intesivi, passando per i cambiamenti climatici.

Partendo da questo assunto, i ricercatori di Globehunters hanno analizzato e incrociato i flussi di dati rilevanti di Instagram, e li hanno messi in relazione con il numero dei ristoranti disponibili, il costo relativo dei pasti, i rating riguardanti la normativa di protezione ambientale e animale. Il risultato è una classifica delle destinazioni più accoglienti per gli amici vegani e vegetariani, e Londra -guarda un po’- vince a mani basse.

D’altro canto, basta fare una passeggiata per rendersi conto in modo empirico dell’esplosione delle attività commerciali legate al fenomeno: café, smoothie bar, pasticcerie, chioschi vegan-friendly, ristoranti, alimentari specializzati. Cosa che non sorprende, se consideriamo che un sondaggio condotto dal Vegan Society nel 2016 rivela la presenza di oltre 542.000 vegani nel Regno Unito, 120.000 dei quali a Londra.

In altre parole, il veganismo non è più un mercato di nicchia, ma un fenomeno di massa; e sempre più onnivori, tra una costata e un pecorino di Pienza, amano poi indulgere in periodi detox e cruelty-free. Perché è in utile girarci intorno: è scientificamente provato fino alla noia che una dieta fatta prevalentemente di frutta, verdura, legumi e carboidrati allunga la vita e fa bene all’ecosistema.

L’unico vero problema per un londinese, semmai, è la scelta sterminata. E allora, iniziamo per piccoli passi, magari con un salto in un fish and chips interamente vegano, per poi provare la vera pizza vegana, e chiudere degnamente la serata con un ottimo gelato vegan all’avocado; setoso al palato, ma senza sensi di colpa.

E questo è niente: a Londra trovate interi festival dello street food vegano, hamburgerie vegane, kebab vegano, pollo fritto vegan (che non è pollo ma sembra) e molto altro. E se vi abbiamo fatto venire fame, niente paura: c’è sempre la lista dei migliori ristoranti vegan di Londra. E buon appetito.

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